Q: Se ricevo due multe dall’Agenzia delle Entrate per lo stesso errore IVA, devo davvero pagarle entrambe?
«No. Un tribunale olandese ha appena stabilito che non puoi essere multato due volte per la stessa cosa. In questo caso, l’Agenzia aveva imposto una sanzione per mancato pagamento dell’IVA e poi un’altra per il pagamento tardivo della stessa IVA. Il tribunale ha detto che non è consentito e ha persino condannato l’Agenzia a rimborsare le spese legali all’imprenditore. Quindi, se ti capita, non pagare subito: fai opposizione, perché potresti non dover nulla.»
Linda Pavan
Gestire una piccola impresa nei Paesi Bassi spesso è come camminare su un filo: da un lato gli obblighi della tua attività, dall’altro il peso della conformità. Basta un passo falso con la dichiarazione IVA e subito l’Agenzia delle Entrate si presenta con una sanzione. Ma cosa succede quando è la stessa Agenzia a sbagliare?
Una recente sentenza del Tribunale distrettuale Zeeland-West-Brabant (caso BRE 23/11553) lo dimostra chiaramente. Un imprenditore è stato multato due volte per lo stesso debito IVA. Il tribunale ha giudicato questo comportamento illegittimo, richiamando il principio fondamentale del ne bis in idem: non puoi essere punito due volte per lo stesso reato.
Cosa è successo
- Una PMI ha presentato la dichiarazione IVA per il terzo trimestre 2022.
- È stata emessa una prima sanzione per mancato pagamento, poi annullata quando l’IVA e la multa sono state saldate.
- Successivamente è stata comminata una seconda multa per il pagamento tardivo della stessa IVA.
- L’imprenditore ha fatto opposizione, sostenendo che si trattava di una doppia punizione.
- L’Ispettore ha poi annullato la seconda multa e riconosciuto un rimborso di soli 592 euro per le spese legali.
- L’imprenditore ha contestato, affermando che l’Agenzia aveva agito consapevolmente o almeno con negligenza.
Il tribunale gli ha dato ragione. Ha stabilito che la seconda multa era stata “colpevolmente e illecitamente imposta” e che l’imprenditore era stato costretto a sostenere costi legali. Il rimborso è stato quindi portato a 1.700 euro.
Perché questo conta per le piccole imprese
Per molti titolari di micro e piccole aziende, il vero problema non è la sanzione in sé, ma lo squilibrio di potere. L’Agenzia dispone di automazione, sistemi e autorità. Tu, come imprenditore, hai solo il tuo commercialista e la tua resilienza.
Questo caso rivela tre verità importanti:
- L’automazione non è una scusa. L’Ispettore ha dato la colpa a sistemi obsoleti che avevano generato automaticamente la seconda multa. Il tribunale non ha accettato questa giustificazione. Gli imprenditori non devono pagare per l’inefficienza dello Stato.
- Fare opposizione conviene. Troppo spesso le piccole imprese pagano le multe senza contestarle, pensando che “non si può battere il Fisco.” Questo caso dimostra il contrario: le opposizioni possono vincere e i costi possono essere recuperati.
- I principi contano. Il ne bis in idem non è un tecnicismo giuridico, ma una tutela concreta. Senza di esso, le imprese rischierebbero un ciclo infinito di sanzioni per lo stesso errore.
Implicazioni pratiche per te
- Controlla sempre le sanzioni. Se ricevi una multa, chiedi al tuo commercialista se può sovrapporsi ad altri avvisi.
- Documenta tutto. Conserva prove di pagamento, corrispondenza e date. Spesso sono questi dettagli a fare la differenza in tribunale.
- Fai valere i tuoi diritti. Presentare opposizione può sembrare scoraggiante, ma come dimostra questo caso, può farti risparmiare soldi e lanciare un segnale chiaro: l’abuso di potere non è accettabile.
- Conosci le tue tutele. Il tribunale ha sottolineato che circostanze eccezionali, come multe consapevolmente illegittime, giustificano un rimborso più alto.
Pensiero finale
Come imprenditori, vivete già con il rischio: l’andamento del mercato, i clienti, le sfide dell’innovazione. Ma non dovreste sopportare anche il rischio degli errori amministrativi del Fisco.
Questa sentenza non riguarda solo i 1.700 euro vinti da un’azienda. Riguarda l’equilibrio da ristabilire: ricordare all’Agenzia delle Entrate che anche i suoi errori hanno conseguenze, e che le piccole imprese non sono senza difesa di fronte alla burocrazia.
Quindi, la prossima volta che ricevi una cartella, non trattarla come un destino inevitabile. Leggila, contestala se necessario e ricorda: hai più diritti di quanto pensi.
SOURCE : ZEELAND-WEST-BRABANT | COURT Tax law | case number: BRE 23/11553
Co-Founder of Xtroverso | Head of Ledger and Tax Compliance
Linda Pavan porta una precisione disciplinata a Xtroverso, ancorando la sua integrità finanziaria, fiscale e operativa. In qualità di Revisore Certificato ZENTRIQ™, traduce la complessità in chiarezza, garantendo che ogni decisione sia tracciabile, conforme e strategicamente solida. Il suo rigoroso approccio silenzioso consente alle aziende di agire con fiducia e responsabilità.